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Sindrome di Romano-Ward Definizione e caratteristiche E’ una sindrome autosomica dominante caratterizzata dall’allungamento dell’intervallo QT e da anomalie dell’onda T all’ECG, associati a tachiaritmie che includono la tachicardia ventricolare e la Torsione di punta (TdP) che può degenerare in fibrillazione ventricolare. La TdP in genere termina da sola causando una sincope. Talora la TdP degenera in FV e causa arresto cardiaco abortito (se il soggetto è defibrillato) o morte improvvisa. Tale sindrome si può avere dall’infanzia fino all’età adulta ma, in genere, è molto comune nell’adolescenza fino ai 20 anni d’età. Diagnosi Si fa sulla base dell’ECG a riposo che mostra un allungamento dell’intervallo QT. L’allungamento del QT non è completamente sensibile né specifico per la diagnosi. Generalmente un QTc > 470 nei maschi e > 480 nelle femmine è ritenuto positivo per la presenza di LQTS. La valutazione del QTc durante esercizio o dopo stimolazione farmacologica (con adrenalina) è utile per fare diagnosi di sindrome di Romano-Ward nei soggetti con valori di QTc incerti all'ECG a riposo. Una storia familiare o personale di sincopi, arresti cardiaci abortiti o morte improvvisa può far sospettare tale sindrome. La sincope avviene senza segni premonitori: quindi si differenzia dalla sincope vaso vagale o da quella ortostatica in cui vi sono segni che precedono l'evento sincopale. L'assenza di aura, incontinenza e segni post critici differenziano la sindrome di Romano-Ward dalle crisi convulsive. La LQTS1 rappresenta circa il 60% dei casi, la LQTS2 circa il 35% e la LQTS3 meno del 5% dei casi.Circa il 50-70% dei soggetti con questa sindrome sono sintomatici, mentre il 30-50% dei casi è asintomatico. I trigger sono generalmente i seguenti per le singole forme di sindrome di Romano-Ward:
Gli eventi cardiaci sono poco comuni dopo i 30-40 anni di età ma, se presenti, sono spesso indotti dalla somministrazione di farmaci che allungano il QT o dall'ipokaliemia o sono associati alla forma fenotipica LQTS3. Sebbene le sincopi sono più frequenti nella LQTS1 (63%) seguita dalla LQTS2 (46%) e LQTS3 (18%), l'incidenza di morte è uguale in tutte e tre le forme fenotipiche. Il range del QTc è simile nelle varie forme fenotipiche (400-600 msec). L’allungamento
del QT si può avere anche nelle seguenti
La
diagnosi avviene, ovviamente, in presenza di mutazioni dei geni KCNQ1,
KCNH2, KCNE1, KCNE2, SCN5A in assenza di sordità congenita che, se
presente, dovrebbe indirizzare verso la sindrome di Jervell e
Lange-Nielsen.
Vi sono
anche altre due forme che però restano ancora da chiarire e sono:
Vi sono altre cause di sincope o morte improvvisa che devono essere considerate nei ragazzi e giovani adulti:
Trattamento Esso è
mirato ad evitare le sincopi, l’arresto cardiaco e la morte improvvisa. I
ragazzi asintomatici e gli adulti sotto i 40 anni al momento della
diagnosi per il fenotipo LQTS1 o LQTS2 dovrebbero essere trattati
preventivamente con betabloccanti; il pacemaker andrebbe impiantato in
quei soggetti con bradicardia sintomatica associata alla terapia con
betabloccanti. Il defibrillatore impiantabile (ICD) è necessario in quei
casi resistenti alla terapia con betabloccanti e impossibilità a prendere
i betabloccanti (asma). Il ICD In alcuni casi si dovrebbe avere un defibrillatore automatico esterno sempre disponibile a casa, a scuola e nelle aree di gioco. Si devono evitare i farmaci che determinano allungamento dell’intervallo QT e TdP. I soggetti con LQTS1 e LQTS2 dovrebbero evitare sport competitivi e attività associate a intensa attività fisica e/o stress emozionale. Sebbene
l'incidenza di aritmie durante gli interventi chirurgici, le endoscopie,
il parto o le cure dentarie è bassa, è in ogni caso prudente
eseguire un attento monitoraggio dell'ECG durante tali procedure ed
allertare un team medico appropriato in caso di necessità. Farmaci/Condizioni da evitare:
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Webmaster: Dott. Tullio Cafiero, Prof. Carlo Di Iorio.
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