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Sindrome di Jervell, Lange-Nielsen
Definizione
La
“Sindrome di Jervell, Lange-Nielsen” (JLNS) è un raro disordine
genetico ereditario caratterizzato da sordità congenita ed aritmie
cardiache che possono determinare arresto cardiaco e morte improvvisa. E’
causata da alterazioni dei geni che regolano i canali del potassio con la
sigla: KCNJ2. E’ stata descritta per la
prima volta da A. Jervell e F. Lange-Nielsen nel 1957. E’ caratterizzata
da un allungamento dell’intervallo QT all’ECG. L’incidenza è
stimata intorno a 2-6 casi per milione. La Norvegia ha un’incidenza
maggiore: circa 1 ogni 200.000. Poichè questa sindrome necessita di due
geni anomali, uno da ciascun genitore, è più spesso riscontrata in figli
nati da matrimoni tra consanguinei.
Sintomi
La
sordità si manifesta nell’infanzia o precocemente nell’adolescenza.
In base alla gravità della malattia, a volte, i sintomi cardiaci sono
ignorati: tali pazienti sono a rischio di morte improvvisa.
Tali
soggetti presentano allungamento del QT, aritmie cardiache, perdite di
coscienza, vertigini e convulsioni. Tali disturbi appaiono spesso al
risveglio, durante attività fisica stressante o durante momenti di stress
o eccitazione.
Diagnosi
Bambini
sordi, soprattutto quelli con familiarità di morte improvvisa, sincope o
LQTS dovrebbero essere studiati per questa sindrome ed eseguendo un ECG o
test genetici. Molti possono avere ECG borderline, pertanto, si devono
eseguire ECG durante esercizio fisico. Utile fare ECG anche ai genitori
del bambino.
Trattamento
Dal
momento che questi bambini sono a rischio di morte improvvisa il
trattamento è essenziale. Il trattamento più efficace è con i
betabloccanti per tutta la vita. Il trattamento chirurgico può ridurre le
aritmie cardiache nei pazienti con JLNS. Il pacemaker o un
defibrillatore impiantabile possono essere usati per regolarizzare il
ritmo cardiaco. Possono essere usati in associazione ai betabloccanti.
Tutti
i soggetti con JLNS devono evitare l’ipopotassiemia, soprattutto quelli
in terapia con diuretici. Devono evitare i farmaci che allungano
l’intervallo QT. Devono evitare sport competitivi. I membri della
famiglia, inoltre, devono imparare la rianimazione cardiopolmonare in caso
di arresto cardiaco. Un impianto cocleare può migliorare l’udito. I
betabloccanti possono controllare efficacemente le alterazioni cardiache.
In mancanza della terapia è frequente il rischio di morte improvvisa.
Fonti
ed Organizzazioni -
Chen, Q., et
al. "Homozygous
Deletion in KVLQT1 Associated with Jervell and Lange-Nielsen Syndrome."
Circulation
99
(1999): 1344-47. -
Schmitt, N., et
al.
"A
Recessive C-terminal Jervell and Lange-Nielsen Mutation of the KCNQ1
Channel Impairs Subunit Assembly." The EMBO Journal 19 (2000):
332-40. -
American
Heart Association. 7272 Greenville Ave., Dallas, TX 75231-4596. - American Society for Deaf Children. PO Box 3355, Gettysburg, PA 17325. - "Jervell and Lange-Nielsen syndrome." Encyclopedia of Genetic Disorders. Ed. Stacey L. Blachford. Thomson Gale, 2002. eNotes.com. 2006. 29 Oct, 2006. |
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Webmaster: Dott. Tullio Cafiero, Prof. Carlo Di Iorio.
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